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Sì, la loro passione è morta. L'amaro addio al calcio dei ragazzini 'cacciati' dal Chiasso. "Potreste andare al Castello o al Novazzano"
Persone vicine al settore giovanile raccontano delle lacrime dei 14enni per cui non ci sarà più posto. Alcuni 'sostituti' frontalieri sarebbero già al Riva IV. Le alternative proposte non sono le altre squadre del Raggruppamento

CHIASSO – Giovanissimi, si parla di 14enni, sostituiti da altrettanto giovanissimi frontalieri? A lanciare la bomba di un effetto sostituzione nel Chiasso era stato un padre, che aveva riservato parole durissime alla società rossoblu.

In queste ore, si è scatenato un tam tam, e abbiamo ricevuto diverse segnalazioni in merito alla vicenda. Negli anni, la società del Chiasso ha scelto di affidarsi a parecchi professionisti provenienti da Oltre Confine, cambiando numerose pedine nell’organigramma, compresi alcuni collaboratori. Ma se in una società che deve reggere un calcio professionistico sempre più competitivo si può discutere delle decisioni, a livello di ragazzi di 14 anni il tutto è un po’ diverso.

Ovviamente i campioncini del domani vanno allevati e trovati il prima possibile, però c’è anche la componente divertimento. Dunque, si parlava di 14 ragazzi “cacciati” per far posto a frontalieri. Il presidente dell’Associazione FC Chiasso (dato che al momento ci sono alcuni posti vacanti in seno al Raggruppamento Chiasso, che oltre ai rossoblu comprende Balerna e Morbio) aveva parlato di mancanza di possibilità di creare tre squadre e dunque di mini calciatori in esubero.

Dunque, non saranno sostituiti da campioncini provenienti da oltre Confine? Purtroppo, voci di persone vicine ai ragazzi e al settore giovanile ci hanno detto altro.

A dover lasciare il Riva IV sarà addirittura circa l’80% dell’organico dei 14enni. Sono state indette due distinte riunioni, una coi ragazzi e poi una coi genitori, in cui è stato chiesto a questi giovanissimi di trovarsi un’altra sistemazione. E se Armati ha parlato di piazzare quelli che sarebbero esuberi nella altre società del Raggruppamento, ovvero Balerna e Morbio, a quanto sappiamo le destinazioni proposte sono altre: Castello e Novazzano, poi anche lo Stabio si è detto disposto a accoglierli.

Ma molti di questi ragazzi, pare, non proseguiranno. In diversi si sono sciolti in lacrime alla notizia. Le difficoltà logistiche hanno avuto la loro parte, però in tanti di loro la passione è morta, non hanno più la motivazione per proseguire a giocare l’anno prossimo, con un’altra maglia, nonostante hanno indossato ancora quella del Chiasso poche ore dopo la notizia.
Fra una settimana terminerà la stagione. Arriveranno giovani frontalieri? A quanto pare, alcuni sono già aggregati, in prova, alle squadre del 2005/06. I cui allenatori, tra l’altro, hanno saputo dai ragazzi delle scelte della società.

Qualche segnale di cambiamento nel settore giovanile si era avuto con alcuni arrivi: i due responsabili del settore giovanile, Direttore Tecnico e Sportivo, entrambi frontalieri, e con gli allenatori dove aumentano vistosamente gli italiani.

Non è purtroppo una novità, l’arrivo di giovani frontalieri, nelle società calcistiche e non solo. Fa male, ai ragazzi e a chi ama il calcio, che per alcuni di loro la passione per il calcio giocato sia morta con l’annuncio dell’addio al Chiasso. Magari qualcuno sarebbe diventato un professionista, qualcuno sì, ma a 14 anni lo sport è altro.

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