CRONACA
La giornalista: "Volevo dar loro voce, ha prevalso la violenza". Borradori: "Questi atteggiamenti sciagurati sono inaccettabili"
"La libertà di espressione è un diritto sacrosanto e intoccabile ma violenza e brutalità non vi hanno nulla a che vedere", scrive il sindaco. Il racconto della nostra collega colpita

LUGANO - Voleva dar loro voce, ma non ha potuto farlo, perchè è stata allontanata e aggredita. La nostra collega de La Regione ha raccontato la sua versione dei fatti in merito a quanto accaduto ieri. 

"Radunati intorno al fuoco aspettavano “altri ritardatari” per cominciare la discussione. Io mi sono allontanata, per evitare l’assembramento, ma sempre osservando la situazione. Dopo un po’ una ragazza si è avvicinata, mi ha chiesto se fossi “una sbirra”, le ho risposto che sono una giornalista. “Non puoi stare qui, levati di torno”. Essendo su suolo pubblico ho fatto valere i miei diritti, provando a spiegare che volevo semplicemente raccontare cosa stavano facendo e portare la loro voce al pubblico. Se n’è andata", spiega.

Finita? Magari! "Vedendo che io non me ne andavo è tornata rammentando che la mia presenza non era ben accetta e per farmelo capire meglio mi ha colpita. Una testata. Sembra uno scherzo del destino dato che lavoro per un giornale, ma tant’è. Sgomenta ho raggiunto il lato opposto della strada dove si trovava un collega di un’altra, appunto, ‘testata‘, che aveva visto tutto. Ha chiamato il centralino della polizia per avvisare della presenza dei manifestanti, ma alle 21.15 ancora nessuno si era presentato".

Racconta di aver ricevuto le attenzioni e le scuse di un responsabile del centro sociale, ma l'amarezza resta. "Anche io sono stata vittima dell’immagine dei giornalisti che alcune persone hanno. E ieri sera, più che mai, mi sono resa conto di quanto la generalizzazione sia deleteria. Perché le mie intenzioni erano altre. Mentre mi sono ritrovata, col naso gonfio, a non poter dar voce a queste persone, perché ha prevalso la violenza".

E nella serata di oggi è arrivata anche la presa di posizione del sindaco di Lugano Marco Borradori. "Sui fatti di ieri sera in piazza Molino Nuovo e in centro mi sento solo di dire che ci sono comportamenti deprecabili in qualsiasi momento. Ma in questo periodo, in cui davvero dobbiamo fare i conti con problemi più importanti e gravosi e dovremmo dimostrare unità e maturità, questi atteggiamenti sciagurati sono inaccettabili", si legge.

"La libertà di espressione è un diritto sacrosanto e intoccabile (e me ne avvalgo per sottolineare che dissento assolutamente dai contenuti della protesta di ieri sera) ma violenza e brutalità non vi hanno nulla a che vedere. Se già l’atto di violare un edificio, imbrattandolo, è da condannare fermamente, trovo inconcepibile e inammissibile la violenza su una persona. Tutto il mio sostegno alla giornalista de laRegione “presa a testate” (solo scriverlo mi fa ribrezzo), alla quale auguro di cuore di superare presto lo shock di questa triste vicenda", termina. 

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